Non c’era lo champagne e neanche le fragole con panna come a Wimbledon per i tanti appassionati che dal 22 al 25 agosto al Circolo Tennis Lungomare di Cervia, sono venuti a vedere i gentiluomini e le gentildonne, vestiti di bianco, che si sono sfidati con le vecchie racchette di legno, per loro un frizzantino ghiacciato, che ha fatto il proprio dovere, servito con la piadina e il prosciutto.
I campi del Circolo in terra rossa, tirati a bolla , siepi e pratino verde trifoglio , rasati freschi freschi da esperti giardinieri, completavano la splendida cornice della seconda e riuscita edizione di Bianco&Legno 2024.
L’obiettivo della manifestazione era quello di ritrovare lo spirito , il gioco e il divertimento degli anni del tennis con le racchette di legno, la voglia di stare insieme, cercando con qualche piccolo gesto di solidarietà, in questo caso verso la Caritas di Cervia di aiutare chi ha più bisogno.
Numerose le richieste di partecipazione che non hanno potuto essere soddisfatte e per questo il comitato organizzativo, ha assicurato che lavorerà su uno sviluppo di questo originale format per il 2025.
Dai trentasei partecipanti dello scorso anno , per la seconda edizione l’asticella è stata fissata a cinquantotto iscrizioni al torneo di doppio, superando la partecipazione locale dello scorso con tennisti provenienti Bologna, Modena, Parma, Ferrara, Milano e da diverse località della Romagna.
Permettermi di pavoneggiarmi con il miglior risultato di sempre in carriera raggiunto da me, con il mio compagno di doppio Domenico , abbiamo conquistato la semifinale del tabellone B, poi sconfitti dai vincitori della finale di questo girone.
Tornando all’evento, emozionante l’esibizione di ex professionisti quali Raffaella Reggi, Sandra Cecchini, Paolo Pambianco e Raimondo Ricci Bitti, si poteva percepire il vecchio suono della pallina quando incontrava le corde, col la bellezza dei colpi effettuati da questi campioni del passato.
Grande apoteosi, quando un paio di giocatori di Cervia, uno di novantacinque anni e uno di ottantasette hanno scambiato qualche bellissimo colpo con gli ex pro dimostrazione che giocare a tennis mantiene giovani.
Vincitori del torneo sono state le coppie Guidazzi Foschi e Ravaioli Testi.
Alcune note di colore hanno contraddistinto le quattro giornate del toreo. Al momento dell’estrazione dei premi, i numerosi componenti di una nota famiglia cervese, famosa per le numerose vincite nella tradizione tombola di San Lorenzo sono stati surclassati, da un tennista di Bologna. Il possessore dei due biglietti vincenti della pesca di beneficenza, in collaborazione con Avis Cervia, che erano associati a due splendidi borsoni bianco latte con righine verdi orizzontali della Head , sponsor della manifestazione, è stato oggetto di ogni genere di invettive nella presentazione del numeri vincenti, soprattutto nella seconda chiamata, le illazioni ricevute non sono state consone al fairplay che si percepiva dai campi di gioco.
Originali le dichiarazioni da parte di alcuni turisti, che assistendo all’evento, alla fine di un incontro hanno chiesto ad una coppia coppia di giocatori di Ferrara ,che aveva appena terminato la partita quali professioni esercitassero, se fossero ingegneri, avvocati o commercialisti perché secondo loro nell’utilizzo quegli attrezzi di legno avevano bisogno di tanto tempo a disposizione e quelli in bianco erano dei fancazzisti perchè loro, i turisti, lavorando duramente non avrebbero avuto tanto tempo libero da dedicare a questa pratica.
Serata di gala con cena e premiazioni da parte delle autorità presenti nella pedana privé sull’acqua della prestigiosa Darsena del Sale , con addobbi e giochi di luce che hanno reso il bellissimo party come sospeso in un limbo magico. Durante questa soirée, organizzata in collaborazione con Lions Club “Ad novas” di Cervia è stato presentato anche un libro sul tennis ” Il battito delle corde” del giornalista Alessandro Mischi intervistato per l’occasione dal collega Alessandro Giuliani,
Unica nota fuori dalle righe, durante il pomeriggio del venerdì e’ entrata in funzione, nel magazzino, forse perché rimasta accesa, la macchina sparapalle del circolo, utilizzata per gli allenamenti.
Le ottanta palline da tennis gialle in pancia alla macchina ogni dieci , quindici secondi, venivano sparate a ripetizione sulle pareti di legno della piccola club house, spaventando con il rumore dei colpi il numeroso pubblico presente.
Un ringraziamento ad enti, associazioni ed aziende che hanno sostenuto l’evento.
Ci vediamo nel 2025 in bianco e legno.


