Come antichi bardi che suonavano le corde delle loro lire in budello naturale per accompagnarsi nei canti epici, anche quest’estate vi faremo sentire la musica straordinaria prodotta dalle corde, l’origine del materiale è proprio la stessa, delle nostre racchette di legno quando colpiscono la pallina,
Seconda e originalissima edizione di Bianco &Legno, il torneo esibizione in doppio, giocato con racchette di legno e abbigliamento rigorosamente bianco.
Presso la Locanda Acervum, situata nel Prato della Rosa, l’antica Ficocle, cioè la Cervia Vecchia, è avvenuta la presentazione dell’evento dedicato al tennis vintage, che si terrà presso il Circolo Tennis Lungomare 24 a Cervia, nelle giornate dal 22 al 25 agosto 2024.
Nel tardo pomeriggio di giovedì 18 aprile, nei locali del bel recupero di una tradizionale casa colonica romagnola, non si poteva non notare la partecipazione dell’attuale sindaco in carica Massimo Medri, dell’assessore allo sport, Michela Brunelli, del presidente del Consiglio comunale, Gianni Grandu, nonchè della presenza dei due canditati alla carica di sindaco di Cervia, alle prossime elezioni di giugno. Presente anche Il presidente della Società della Saline e addirittura due ex-sindaci.
L’iniziativa è stata presentata dal direttore del torneo Giancarlo Coffari, al quale si può fare riferimento all’indirizzo mail: giancarlocoffari@gmail.com, per eventuali informazioni o iscrizioni, coadiuvato dall’addetto stampa Paolo Giuliani e dai due “raccattapalle” Paolo Zamagna e Gianluca Bagnara che hanno descritto finalità e novità della seconda edizione.
Novità sono le tre giornate per andare incontro alle tante richieste, e anche per soddisfare turisti appassionati al tennis. Rimane la finalità benefica dell’iniziativa, arricchita da incontri letterari dedicati al tennis e la presenza di giocatori ex professionisti.
Gran finale con Sandra Cecchini e Raffaella Reggi, ex tenniste ai vertici mondiali alcuni anni fa, che anche loro saranno della partita. Diversi i giornalisti presenti e numeroso il pubblico in sala. Bellissimo pomeriggio di sport e amicizia allietato da un delizioso buffet della tradizione romagnola, in collaborazione con il comune di Cervia, la fondazione Cervia in, e le aziende sostenitrici.
Un ringraziamento speciale a Mario Rapezzi. Un saluto particolare a Domenico Zamagna, Fausto Sartini, Mauro Lacchini e Gilberto Basaglia, protagonisti della edizione numero zero del torneo e al maestro Gianfranco Guidazzi, gestore del circolo che possiede i magnifici campi in terra rossa, dove avverranno le partite, superfici di gioco di antica fattura e con un drenaggio unico, e proprio perché ormai è scattata la prescrizione, vorrei confessare il reato e liberarmi la coscienza.
Ebbene si, eravamo proprio noi, quella sera di maggio, quando il sole sembrava non dover mai spegnersi, ad uscire di casa, fare pochi metri a piedi e trovare questi campi con la rete già montata e preparati accuratamente dopo giorni di lavoro intenso. Carriola, badile e terra rossa, tanta acqua e tanto rullo: perfetti. Avevano lavorato duro i due maestri: Enzo e Bruno. I campi erano come biliardi rossi, con le righe bianche lucide, pronti per la mattina seguente per un gruppo di tennisti tedeschi. Noi, armati con le nostre racchette, a viso scoperto, in borghese, ma con le scarpe non adatte, giocammo quella sera un doppio meraviglioso formato dal sottoscritto , Paolo, Domenico e Fausto. I quattro moschettieri, quelli scarsi, gli altri, quelli della Davis, sarebbero arrivati qualche anno dopo.
All’indomani gli urli e le imprecazioni risuonarono nel vicinato alla vista dell’oltraggio di quel manto tanto delicato. Per giorni i maestri di tennis cercarono i colpevoli, che quella sera appena giunti a casa con i calzettoni e le scarpe sporche di terra rossa, inconfondibili indizi di colpa grave, vennero redarguiti, ma protetti dalle loro mamme e furono fatti espatriare per qualche tempo a casa dalle nonne come usava a quel tempo, quando arrivavano i bagnanti. Alla fine diedero la colpa a dei ragazzacci dell’entroterra, rei di avere fatto una bravata, in preda ai fumi dell’alcol. Per anni si è mantenuto il segreto e anche il risultato della partita non si è mai saputo. Gioco. Partita. Incontro. La rivincita sugli stessi campi nel mese di agosto. Vi aspettiamo.

