E’ stato motivo di orgoglio, per noi aderenti all’associazione amici del libero pensiero, avere un nostro sodale che ha prodotto un’opera letteraria e lo scorso venerdì pomeriggio siamo andati ad applaudirlo, alla sala Rubicone di Cervia.

il nostro amico Giovanni Giunchi, in cravatta rossa, un omaggio e un richiamo alla sua tradizione libertaria presentava il libro: “Storie e fantasmi. Da Cervia al mondo e ritorno” Società editrice “il Ponte Vecchio” di Cesena, famosa per le sue pubblicazioni sulla Romagna.

Oltre al patrocinio del Comune e alla presenza del Sindaco di Cervia in carica, sul palco, oltre all’autore e alla moderatrice, c’erano un altro ex primo cittadino della città del sale e un ex sindaco di Ravenna. Nella sala strapiena, non si potevano non notare: vicesindaci ed ex vicesindaci, ex assessori e amministratori locali, rappresentati di associazioni di categoria, diversi segretari di partito, oltre ai familiari dell’autore, amici e curiosi, che a dire il vero, sembrava di partecipare più all’apertura di una campagna elettorale o di un congresso piuttosto che ad una presentazione di un libro.

Magistrale la moderatrice, la giornalista Elide Giordani, in un elegante tailleur color rosa, che oltre alla bellissima prefazione scritta per i racconti di Giovanni, ha condotto la presentazione e i diversi interventi.

Da sapiente ed esperto cacciatore di valle, quale è o è stato, Giovanni ha costruito una grande operazione letteraria, servendosi dei racconti come fossero stampi per la caccia e li ha posizionati strategicamente in un mondo sospeso di memorie, di mistero, di ironia, attorno alla sua botte di caccia, al suo suo cuccio,, e ha utilizzato una serie di richiami come alcuni personaggi cervesi e alcune situazioni di vita vissuta e sullo sfondo una Vecchia Cervia con le sue Saline, una Milano alla Scerbanenco, una Ferrara che appare lontana, lontana. Le descrizioni di atmosfere sfuocate ed evanescenti, ma vivide nei ricordi, anche teneri e malinconici, decritti benissimo, come ritrovare in un cassetto una vecchia fotografia di famiglia fatta in un momento di festa e dopo tanti anni rivedere per un momento tutti insieme, quelli che ci sono e quelli che non ci sono più. Il lettore non ha scampo, in questa valle immaginaria, illuminata dalla luna, circondata solo dal silenzio ritmato dai colpi di vento. Non si avverte nessuno sparo dalla doppietta di Giovanni, bensì, si intravede nell’oscurità il sorriso di un vecchio buontempone, e di uno che non si prende mai troppo sul serio e che dentro di se pensa in dialetto “ A to ciap” ( ti ho catturato).

Molti di questi racconti, noi amici, li avevamo ascoltati nella versione orale, quando a tavola, Giovanni, inizia con grande maestria nella seduzione verbale, con battute e aneddoti divertentissimi, ma poi è riuscito nell’impresa di mettere tutto nero su bianco con un’abnegazione che dimostra ancora di più il suo valore.

Il racconto della Cervia del novecento, si trasforma e diventa soggettivo per il lettore dilatandosi alle diverse generazioni passate ed emergono memorie di tante relazioni personali quasi un richiamo ideale ad un altro libro con racconti e personaggi di Cervia: “Calda era la terra” del cervese Rino Alessi.

Una menzione anche al mitico Ermanno Zattoni, uomo di public and media relations nella gestione dei rapporti con l’editore. Tutte le copie del libro sono andate a ruba e alcuni partecipanti non hanno potuto effettuare l’acquisto e avere la copia con dedica dell’autore. Ci sono stati alcuni momenti di tensione per l’accaparramento dell’ultima copia del libro, con un piccolo tafferuglio, subito sedato dall’ efficientissimo servizio d’ordine. Segnaliamo anche l’arrivo di numerosi telegrammi di importanti autorità civili e religiose che scusandosi di non poter partecipare, si dolevano di non potere essere presenti ma plaudevano alla iniziativa.

Bel pomeriggio e gran finale con alcune sciabolate alle bottiglie di champagne nel nostro abituale ritrovo, in compagnia dell’autore, che attende già la prossima estate per alcune serata promozionali dedicate al libro e per dedicarsi alla sua produzione di pomodorini rossi, nell’ impianto da lui realizzato sul balcone di casa, baciato per gran parte della giornata dal sol dell’avvenir.

Note di servizio: Il libro si può acquistare anche online.

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