Un ringraziamento speciale ad Andrea Babbi e alla moglie Daniela per l’inaspettato invito alla cena da loro organizzata in quello splendido resort, sospeso sulla Dotta, che è l’Accademia al Colle, al 14 di Via Santa Margherita al Colle a Bologna. Accoglienza straordinaria nel giardino al tramonto, tradizionalmente emiliana, di altissima qualità, con salumi e insaccati fatti in casa, dal nostro anfitrione.Una coppina di testa estiva, spaziale, trovava l’eterno riposo all’interno delle tigelline e focacce calde e croccanti che componevano il buffet , difeso dalle bottiglie nei secchielli di ghiaccio dei vini bianchi frizzanti dei colli bolognesi e da un lambrusco rosé, che si è lasciato subito conquistare. Meravigliosa la mise en place all’aperto, con una incredibile vista sulla città delle due torri su un tramonto rossoblu. Completato il riscaldamento con l ‘aperitivo, lo starter ha sparato il colpo di via, ma non, senza prima raccogliersi e ringraziare il Signore per quanto si sarebbe ricevuto. Fantastico il giovane chef Giovanni Davighi di @socciachebuono, che ci ha raccontato il menu della serata e ci ha stupito con un uovo pochè in fonduta di parmigiano, piccoli asparagi marinati e fettine impercettibili di pancetta croccante. Da urlo e menzione speciale, i tortellini in crema di parmigiano con scaglie di un tartufino estivo, che ha fatto sospirare anche i miei vicini di desco, in abito talare.
Ottimo anche il filettino di Mora romagnola, cotto a bassa temperatura, con salsina profumata al brandy su un magnifico puree con piccole carotine arancioni glassate e mele. Un dolce finale, con la torta di riso, un classico della tradizione di Bologna sempre gradito e frutta di stagione. Accostamento di vini di importati e prestigiose cantine ad ogni portata, con impeccabile servizio da parte dei giovani collaboratori dello chef.
Vento da est gradevole. Umidità nella norma, temperatura 23 gradi. I commensali provenivano da un interessante e importante convegno pomeridiano. Anche a Bologna ci siamo trovati bene. Molto bene. Pace e bene a tutti.
Gianluca Bagnara

