Un omaggio alla seppia del nostro Mare Adriatico accoppiata con i pisellini. Un esercizio di stile che riproporrò appena si potrà, in una merenda con il clan ristretto dei miei compagni di avventura.

Un Soffrittino di cipollina con pezzettino di peperoncino dell’orto biologico e idroponico del Cavalier Massimo Magnani. Olio rigorosamente extravergine di oliva, Podere della Casina Rosa di Roversano nelle dolci colline sopra Cesena, una produzione limitata, curata amorevolmente da Mrs Federica Cortezzi Lapthorne.

 Stappo un Trebbianino fresco “E’ Zembul” fattoria “Eredi dello Zio Parroco” di Canuzzo-Villainferno. Un calice per me, alla vostra salute e uno per la seppiolina tagliata a tocchettini, prezzemolino, un pizzico di sale dolce di Cervia, antica riserva Monsignor Armuzzi e pepe nero. I Pisellini sono della produzione F.lli Giocondi di Santa Maria Nuova e la Polpa di Pomodoro fatta in casa della signora Piera compongono questo triangolo amoroso.

 I borbottini nel tegame scandiscono il tempo di cottura di questo piatto gustosissimo e nell’attesa il pensiero mi riporta alla mia infanzia e alle passeggiate pomeridiane invernali in spiaggia con mia nonna Wanda, dopo le mareggiate, rasoiati dalla bora, “andemia a purazi”, (andavamo alla ricerca di vongole) “par fe’ un sughin” (per fare un sughetto). 

Capitava a volte di trovare sulla battigia qualche seppia tramortita dalla mareggiata che sarebbe finita in gloria nel tegame con gli stessi ingredienti di cui sopra. Il muggito del mare, durante la cena, si mischiava con i lamenti di gusto e di apprezzamento di mio babbo Silver  che degustava la Zeppa benedetta con i “bsarell”.

Gianluca Bagnara

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