Alle cinque della sera. Erano le cinque in punto della sera, ed era dalle due del pomeriggio con il sottofondo musicale di Granada che Il Cavalier B. A. stava lavorando per la preparazione della mitica paella.
Gli altri commensali alle diciannove pestavano, in attesa, avanti e indietro all’antico Bar dei Varchi, per l’arrivo della paellera, l’originale tegame basso con i due manici dove I peperoni rossi, i pisellini, appena usciti dal proprio baccello, verdi verdi e il giallo dello zafferano, coloravano il riso.
I seppiolini, i calamari in piccoli tocchetti e i gamberi completavano la coreografia. Una ricetta gelosamente custodita e riproposta nella originale padella made in spagna da B.A., che oltre alla grande tecnica di cottura conquistata con tanti esperimenti, va aggiunta una ricerca nella grande qualità degli ingredienti, freschissimi, con il miglior prezzo che si trova sul mercato.
Questo know-how, che deriva da anni di brillante intrapresa economica nel settore della termoidraulica, permette al nostro cocinero, alla fine dell’operazione di calcolare il costo unitario per porzione a partecipante.
Due chili di riso, annessi e connessi, per una paella de mariscos che ha fatto ululare tutti gli intervenuti. La serata era organizzata dagli Amici del Libero Pensiero, che periodicamente in un numero ristretto si ritrovano per celebrare ricette gastronomiche, tenere vivo il ricordo di aneddotiche locali e di un’altra cosa di cui adesso non mi ricordo.
Alcuni di questi sodali fanno anche parte del giro ristretto delle Merende a sorpresa di cui spesso ho ricevuto l’esclusivo invito. Con immenso orgoglio ho accettato anche questa convocazione in questo “parterre de rois”. Nei giorni precedenti, alla mattina molto presto, presso l’antico Bar dei Varchi dove ci si incontra per la colazione o per il primo caffe mattutino, e si commentano le notizie del giorno, era già girata la notizia della serata dedicata alla paella.
Diciamo che in questi consessi, il rango si eleva per età e titoli di appartenenza, alcuni di questi partecipanti erano bambini durante la seconda guerra mondiale. C’è chi è stato ballerino con la Wanda Osiris di Sentimental, chi giornalista ed editore ma soprattutto grande politico della prima repubblica con alterne fortune.
Fanno parte del selezionato gruppo anche uno dei massimi esponenti di una importate associazione culturale locale, i’ex direttore del prestigioso Grand Hotel di Cervia, nel periodo in cui fu riportato agli antichi splendori, un alto ufficiale dei carabinieri, oggi in pensione, poi alcuni affermati professionisti e imprenditori locali, di qualche anno più giovani, di opposte tifoserie calcistiche e con diverse sensibilità culturali e politiche partecipano e danno vita a questo originale sodalizio gastronomico.
Come poi, non citare poi il nostro Max, che oltre a rendere disponibile nella veranda del bar, uno spazio dedicato, offre con generosità vini e spumanti per allietare le serate. Siamo rimasti sorpresi ed entusiasti dal verdicchio frizzante dei colli marchigiani di una cantina nei colli sopra Pesaro, di proprietà di un amico fraterno di uno dei commensali, che è stato servito generosamente e non ha mancato di accendere gli animi e moltiplicare i brindisi.
Le porzioni di riso, perfetto nella tostatura, giusto nella sapidità, con una leggera nota dolce piccantina al palato, erano servite personalmente dal nostro cocinero e sembra che alcuni dei convenuti si siano fatti riempire il piatto per ben tre volte.
Non sono mancate le gag e le prese. Il piatto unico era stato anticipato da un aperitivo di attesa con piadine e salamini di produzione locale. Finale con Ciliegie raccolte a mano presso la tenuta Villa Ragazzena, sede di un antico convento nella vicina frazione di Castiglione. Vista su Torre dei Finanzieri e sul Magazzino del Sale, al tramonto, leggera brezza di mare, filtrata dai platani del vicino viale Roma completava il piacevole microclima.
Alcune note: al momento di saldare la quota convenuta ad un partecipante si è incastrata la cerniera del borsello dello scompartimento dove ripone i soldi, questo episodio ha generato una serie di spiacevoli illazioni. Piccoli scontri verbali sulla quantità di ciliegie servite ai tavoli. Leggera tensione per una macchina parcheggiata nella piazza del mercato sprovvista di apposito contrassegno, all’arrivo dei vigili urbani, allarme prontamente rientrato. Alcune assenze di rilievo, ma comunicate precedentemente giustificavano gli assenti. Unica pecca la sconfitta della Virtus Bologna in gara 4 a Milano. Serata quasi perfetta

