La giornata era iniziata benissimo, a pranzo, con un tortellone ripieno di patate e speck, al burro fuso di malga, spolverato di parmigiano reggiano, mesi ventiquattro, a seguire una bella pennichella. Pomeriggio inoltrato, una festa a Palazzo Pallavicini, in via San Felice a Bologna. Dopo il grande portone, una imponente scalinata ed ecco che mi accoglie, in camicia con la farfallina bordeaux e con la “zigaretta”, mister Jack Vettriano, occhiale tartarugato, da Fife, spiaggia di Leven, Scozia

.Avevo già sentito parlare, di lui, ma distrattamente e appena ci siamo guardati siamo subito entrati in sintonia, quasi da vecchi amici.

Belle donne misteriose, storie da birichino e un po’ monello, poi il vino e le rose e la luce sulla battigia con quei bagnanti eleganti e scalzi, direi ammirati in situazioni esclusive, come poteva essere la spiaggia di una volta e il maggiordomo che canta lo testimonia. ( in copertina)


Jack mi racconta il suo sogno che è stato poi anche il mio, quello di un ragazzo nato in una località estiva di vacanza, che osserva da fuori, in una sorta di “amarcord” quello che succede, e desidera in futuro di poter partecipare come protagonista alle feste, alle cene o a particolari incontri, lui usa i colori per delineare come in uno scatto fotografico o in un manifesto pubblicitario, balli in abito da sera, musica jazz, auto di lusso con il mare sempre sullo sfondo, in uno spazio sospeso.


Chissà chi sono quell’uomo e quella donna che si intravedono dal finestrino di un tram arancione a Milano?

Oppure quella donna col il cappello di rose? Chi è? A cosa pensa? Mi ricorda Hopper che anche lui mi era piaciuto tanto.

I tuoi quadri mi hanno fatto pensare a degli incipit di storie, poi la fantasia e la creatività soggettiva fanno il resto. Che bei colori, che hai usato per le tue storie, quasi fossi il tatuatore in camicia immacolata con i guanti in lattice bianco sporchi di colore rosso, rappresentato nel tuo quadro.

In questa festa dedicata a te, vecchio Jack, ti immagino nel circolo nautico di Monaco, sorseggiando champagne, al sole della riviera, con i panfili nella darsena, che muovono i loro fianchi lentamente, con bellissime ragazze sdraiate sulla tolda ad abbronzarsi. Ecco, io spero che sia così il paradiso per te, insieme ai tuoi pennelli e ai colori. Ciao Jack. Gran bella festa.


P.S.
La mostra Jack Vettriano a Palazzo Pallavicini, Via San Felice 24, Bologna è visitabile dal giovedì alla domenica, dalle ore 10 alle 20, fino al 20 luglio 2025. Consigliata.

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