All’ultimo chilometro per arrivare alle feste di Natale, poco prima del traguardo è nostra tradizione celebrare con un pranzetto l’arrivo delle feste e scambiarci gli auguri, ma quest’anno la selezionata compagnia ha deciso di variare il rituale pranzo, in una cenetta leggera.

Coccolati dal calore del fuoco del grande camino nel salone, ospiti, in una splendida villa liberty con giardino dai pini secolari, vicinissima al mare, per stare leggeri, e contrastare i diversi appuntamenti del calendario dell’avvento, abbiamo pensato ad un menu vegetariano, anche per cercare di innovare un po’ i nostri convivi. Così per la felicità di Massimo Magnani, nostro amico e sodale, adepto della filosofia veg, e fornitore ufficiale di alcuni prodotti della terra, coltivazioni: buche due, tre, sette e undici del Belafonte minigolf di Pinarella di Cervia.

Semaforo verde alla partenza con un ricco pinzimonio composto da radici bianche, rapanelli rossi, bastoncini di carotine, striscioline di peperoni rossi, gialli e verdi, pomodorini varietà San Marzano , delicate gambettine di sedano verde chiaro, freschi e bianchi finocchi tagliati in quattro, cipollotti a gogò, cetrioli e tenere zucchine.
Ciotoline con olio delle colline di Brisighella, sale grosso dolce di Cervia riserva personale del presidente e pepe nero delle indie orientali. Poi una delicata citronette, hummus di ceci e una crema di melanzane.
Radicchi di campo, Insalate con valeriana, rucola, spinacino, lattuga e radicchio trevigiano. Melanzane, zucchine, pomodori, cipolle e peperoni grigliati. Cimette di rape, costine di bietola e scarola saltate in padella e servite separatamente.
I cestini di piadina posizionati in campo hanno marcato a uomo anche con raddoppi i commensali. Candele rosse e centri tavola natalizi in oro mpreziosivano la tavola.


Il leggero e antiossidante pasto ha avuto un finale di frutta con fragoline, mirtilli , pesche sciroppate della varietà la bella di Cesena, uva bianca dolce, mandarini, e da un gelatino alla crema per i più golosi con due panettoncini artigianali da un chilo e mezzo al taglio.. Pistacchi, datteri e fichi secchi. Acque naturali e frizzanti e due cartoni di vino Albana di Romagna secco “Campodora” Podere dei Nespoli, già fresco ”da frigo” e come in una sorta di tiro a segno, le bottiglie, sono stati centrate tutte. Non si sono salvate neanche tre bocce di “sciampagnino” della madama per i brindisi e gli inni alla vita e alla gioventù.
Nel finale non ci sono stati avvenimenti di nota, a parte il reclamo di un commensale, perchè a suo dire, non erano stati serviti superalcolici:” In sa dè gneca un wiski” ( “Non ci hanno offerto neanche un whiskey”) e due invitati che sono stati trattenuti a forza perché volevano andare al mare a fare il bagno nudi.


Poi il solito simpaticone che affermava di avere ancora un bucanino, ha suggerito uno spaghettino e la proposta è stata accolta per acclamazione. Buon Natale e un sereno 2025 a tutti voi.

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